IDM Südtirol - Alto Adige

Leonardelli: «Nuovi prodotti ed offerte aprono anche nuovi canali commerciali»

Tre nuove terme per l’Alto Adige

Quando: 03/02/2020
L’Alto Adige ha tre nuove terme: gli ormai ex bagni d’acqua, i cosiddetti “BadIn”, Aqua Bad Cortina a San Vigilio di Marebbe, Bad Moos a Sesto e i Bagni di Salomone ad Anterselva sono stati recentemente riconosciuti dal Ministero della Salute come centri termali grazie alle proprietà benefiche della loro acqua. Nel percorso, durato due anni, IDM Alto Adige ha accompagno questi “BadIn”. Le tre neonate sorgenti termali offrono un grande potenziale per lo sviluppo e commercializzazione del prodotto.
All’inizio del XX secolo l’Alto Adige era considerato una roccaforte della cultura dei bagni. Erano infatti in funzione un’ottantina di “BadIn” e oggi questa tradizione sta vivendo una rinascita. La preziosa acqua minerale dell’Alto Adige, che proviene da 32 sorgenti riconosciute ufficialmente, sta venendo nuovamente utilizzata in diversi trattamenti di benessere. Finora solamente tre bagni erano stati denominati “terme”: le Terme Merano, le Terme di Brennero, che sono al momento chiuse, e Bad Kochenmoos a Naturno, dove ancora non esiste una struttura. Per utilizzare questa denominazione, è necessario soddisfare alcuni requisiti. L’acqua deve infatti contenere minerali o elementi chimici che hanno un effetto rilevante sulla salute. Questo effetto deve essere confermato da analisi scientifiche e solo in quel momento il Ministero della Salute dà il suo via libera: un processo questo, che richiede tempo.

IDM ha supportato i BadIn Aqua Bad Cortina a San Vigilio di Marebbe, Bad Moos a Sesto e i Bagni di Salomone ad Anterselva in questo processo, coordinando tutte le attività – dalle analisi preliminari agli studi clinici – che hanno portato al riconoscimento di queste strutture come centri termali. Le neonate terme stringono ora tra le mani il decreto del Ministero e possono così utilizzare ufficialmente questa definizione. «I temi benessere e salute sono tra i punti di forza dell’economia altoatesina. Per le imprese di questo settore è importante riuscire a rimanere attrattive sul mercato, sviluppando prodotti e offerte innovative. Proprio per questo supportiamo le aziende, in maniera tale che possano sfruttare al meglio le loro possibilità. I tre “Badln” aprono anche nuovi canali commerciali e possono riposizionarsi sul mercato con un’ampia gamma di servizi», dichiara Vera Leonardelli, direttrice del dipartimento Business Development di IDM. «Sono convinta che il riconoscimento delle proprietà curative della nostra acqua sia di grande importanza per il futuro dei tre stabilimenti – in particolar modo al giorno d’oggi, dove le persone sono sempre più alla ricerca di trattamenti naturali e complementari», sottolinea Evi Oberhauser, direttrice dell’hotel Bad Moos.

Le strutture Aqua Bad Cortina e Bad Moos sono caratterizzate da acque sulfuree, che hanno un effetto rilassante e vengono utilizzate per trattare malattie dell’apparato locomotore e dermatologiche. L’hotel a San Vigilio di Marebbe era conosciuto già nel XVIII secolo per la sua sorgente di acqua minerale e l’acqua oggi viene offerta agli ospiti sia come cura potabile che come bagno minerale. Anche Bad Moos ha una tradizione centenaria come sorgente termale nelle cure potabili e nei bagni minerali. Il Bad Moos – Dolomites Spa Resort utilizza l’acqua sulfurea, mentre nei Bagni di Salomone si trova l’acqua contenente radon. Si tratta di un gas nobile che, se utilizzato per brevi periodi, ha un effetto antinfiammatorio, calmante e antidolorifico e allevia inoltre l’ipertensione. Le terme di Anterselva sono state menzionate per la prima volta nel XVI secolo come “capanna per il bagno” e la struttura odierna è alimentata anche dalla sorgente che si trova a 30 metri di distanza. I tre stabilimenti hanno degli spazi piccoli ed eleganti, dove i visitatori possono godersi i bagni in un’atmosfera familiare. Secondo il decreto, nei prossimi due anni in ogni struttura termale dovranno ancora essere effettuati degli studi clinici specifici. Anche in questa fase IDM accompagnerà le nuove terme.