Film & Music

Industria cinematografica altoatesina nel segno della qualità e della varietà

12.11.2025
2 min

La terza call 2025 del programma di promozione cinematografica di IDM Alto Adige ha portato alla selezione di 15 progetti, otto dei quali realizzati da case di produzione con sede in Alto Adige e sette da autori altoatesini. Questa tornata di finanziamenti punta quindi chiaramente sui talenti locali.

Varietà di formati e prospettive

I progetti sovvenzionati si caratterizzano per durate e generi differenti, spaziando dalle serie TV ai film, fino ai documentari e ai corti. Sette di questi hanno ottenuto un finanziamento alla preproduzione, cinque alla produzione e tre sono cortometraggi. Complessivamente, sono previste circa 52 giornate di riprese in Alto Adige, per un valore aggiunto locale stimato superiore ai 2,6 milioni di euro.

“Siamo molto lieti della forte presenza di progetti altoatesini, realizzati individualmente o in coproduzione, a dimostrazione della vivacità e grande professionalità dell’industria cinematografica locale”, ha affermato Renate Ranzi, Head Film & Music Commission di IDM.

Alto Adige, palcoscenico di produzioni internazionali

Tra i progetti spicca “The Death of Sherlock Holmes”, coprodotto dalla bolzanina Movie.mento Film e dalla svizzera Silver Reel Partners: si tratta di una serie mistery, ambientata nelle Alpi bernesi, che sarà girata in Alto Adige per nove giorni. Anche quella fantascientifica “Husk” della U5 Filmproduktion di Francoforte approderà nella nostra provincia per sei giornate di riprese.

“Q.I. – Questioni irrisolte”, commedia cinematografica prodotta dalla I.B.C. MOVIE di Bologna, sarà girata interamente in Alto Adige. Tra le altre produzioni finanziate, i documentari “Lieferung um jeden Preis – Die letzte Fahrt der Gulf Livestock” di Andreas Pichler e “Shut the f*** up!” diretto da Taisiia Kutuzova.

Forte impronta di autrici e autori locali

Sette dei progetti finanziati portano la firma di altoatesini e altoatesine, tra cui Francesca Bertoni, Ronny Trocker, Cecilia Bozza Wolf, Andreas Pichler, Georg Zeller, Marco Vitale, Maria Radicchi e Stefania Accettulli, che insieme a Matteo Raffaelli ha realizzato la sceneggiatura di un cortometraggio. Da notare che altrettanti progetti sono diretti da donne.

Uno sguardo al futuro e un riferimento all’Alto Adige

I temi trattati spaziano dagli adattamenti di romanzi regionali (“Eva dorme”) ai documentari sociopolitici, fino a cortometraggi innovativi. In diversi progetti, è la stessa regione ad essere al centro dell’attenzione, sia essa come luogo d’azione, sede di produzione o riferimento culturale.

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