L’Alto Adige è protagonista in questi giorni alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: due film “Made in Alto Adige” sono infatti presenti all’83ª edizione, che prende il via oggi. Il lungometraggio d’esordio di Manuel Wetscher, “Eklipse”, è stato selezionato per la sezione Orizzonti; nella stessa sezione, fuori concorso, sarà presentato invece il cortometraggio “Il senso della terra” di Alessandro Ingaria e Simone Massi. Il dramma di fantascienza “La Corda” di Alberto Fasulo sarà presente al Venice Gap-Financing Market, mentre “Eklipse” e il dramma “Idda” di Irene Dionisio saranno presentati al Toronto International Film Festival. Ad agosto, la commedia “Cercatori d’angeli” di Leopoldo Pescatore è stata selezionata al Locarno Film Festival. Tutti i progetti hanno ricevuto finanziamenti dal Film Fund altoatesino, gestito da IDM Alto Adige.
«La presenza di ben tre film sostenuti dall’Alto Adige a Venezia, insieme alla partecipazione di altre produzioni a importanti festival internazionali come Toronto e Locarno, conferma, da un lato, il riconoscimento internazionale di cui oggi gode il nostro territorio come location cinematografica e, dall’altro, l’attenzione alla qualità con cui la giuria di esperti seleziona i progetti da sostenere», afferma Margit Gamper, direttrice Business Development di IDM.
Il dramma “Eklipse”, girato in parte in Alto Adige, rappresenta l’Austria in concorso nella sezione Orizzonti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il regista Manuel Wetscher ha firmato la sceneggiatura insieme a Bernhard Jarosch. Ambientato nel Tirolo del 1999, il film racconta la storia di Tomy e del suo migliore amico Chris, che trascorrono gli ultimi giorni della loro infanzia in una malga. Quando a Chris viene rivelato che il padre di Tomy è affetto dalla cosiddetta “malattia dei gay”, nell’idillio della montagna si insinua una rete di silenzi, senso di impotenza e stigma. In questo clima, i due ragazzi si trovano a lottare per salvare la loro amicizia e trovare la propria voce. Due dei principali personaggi adulti della storia sono interpretati dagli attori altoatesini Hannes Perkmann e Barbara Romaner. Il film è prodotto da Eutopiafilm di Innsbruck e Albolina Film di Bolzano. Quasi in contemporanea con la presentazione a Venezia, il film debutterà anche in Nord America nel programma principale del prestigioso Toronto International Film Festival.
Fuori concorso, nella sezione Orizzonti di Venezia, sarà presentato il cortometraggio “Il senso della terra”, che affronta in modo molto sottile il tema della violenza. Il film racconta la storia di una dottoressa che, durante l'esame autoptico del corpo di un giovane migrante morto nel Mediterraneo, rinviene un piccolo sacchetto di plastica contenente una sostanza misteriosa. Da quel momento, la donna rivive simbolicamente il viaggio del ragazzo, condividendone paure, speranze e sofferenze. Prodotto da Abisso Studio Srl e basato sulla sceneggiatura dei due registi Alessandro Ingaria e Simone Massi, il cortometraggio mostra come la memoria rappresenti un elemento fondamentale nello sviluppo della civiltà umana.
“La Corda”, co-produzione tra Nefertiti Film di San Vito al Tagliamento e Beauvoir Films Sàrl di Ginevra, è uno dei 66 progetti selezionati, tra oltre 370 candidature provenienti da tutto il mondo, per partecipare al Venice Gap-Financing Market. Si tratta di progetti giunti alla fase finale dello sviluppo e del finanziamento, che, durante questo mercato professionale, hanno l’opportunità di incontrare produttori, finanziatori pubblici e privati, distributori e operatori internazionali. Il dramma è ambientato in un futuro distopico, in cui la Terra, ormai morta e avvolta dalla nebbia, è stata abbandonata dall’umanità, che sogna nel cosmo un paradiso artificiale. Un uomo apre gli occhi e si ritrova sulla Terra; poco dopo, anche una donna si risveglia: insieme intraprenderanno un percorso che li porterà a confrontarsi con la propria esistenza e a conquistare una nuova consapevolezza dell’essere umano. La sceneggiatura è firmata dal regista Alberto Fasulo, insieme a Milo Tissone ed Emanuele Bertossi.
Il dramma di Irene Dioniso “Idda”, che ha ricevuto un contributo allo sviluppo da IDM, è l’unica produzione italiana in concorso al Toronto International Film Festival 2026. Il film è presentato nella sezione “Platform”, dedicata alle opere caratterizzate da una forte identità autoriale e da una visione registica originale. Girato prevalentemente nei paesaggi dell’Etna, racconta la storia di Adele e Sofia, interpretate da Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano. Le due amiche d’infanzia, ormai trentenni, si ritrovano dopo una lunga separazione per realizzare il sogno della loro vita: raggiungere la vetta del vulcano siciliano.
La commedia di formazione “Cercatori d’angeli”, diretta da Leopoldo Pescatore, è stata presentata ad agosto ai “Locarno Kids Screenings”. Questa nuova sezione della 79ª edizione del Locarno Film Festival, svoltosi dal 5 al 15 agosto, è interamente dedicata ai giovani e alle famiglie. Il film, girato quasi interamente in Alto Adige, racconta la storia della giovane Bianca, che dalla vivace Lugano si trasferisce in Alto Adige dallo zio Fausto. La sceneggiatura è firmata da Edoardo Bechis e Leopoldo Pescatore.