IDM Südtirol - Alto Adige

Film Fund & Commission

2a call 2019: finanziati 8 nuovi progetti

La Giunta provinciale ha approvato il sostegno economico di otto film, documentari e serie tv anche nella seconda sessione di finanziamento del Fondo provinciale per le produzioni cinematografiche e televisive gestito da IDM Alto Adige. Sostenuti in fase di pre-produzione tre documentari che raccontano storie di vita quotidiana legate all'Alto Adige e di protagonisti originari del territorio. Sono cinque i progetti che vedono inoltre il coinvolgimento di case di produzione locali. Previste 96 giornate di riprese in Alto Adige e un effetto territoriale di 3,5 milioni di euro su uno stanziamento complessivo di 1,93 milioni di euro.

Sono otto i progetti che hanno ricevuto un finanziamento alla 2a call del 2019. Sei di questi provengono dall’Italia - di cui due fanno capo a produzioni altoatesine e uno è invece co-prodotto da una casa di produzione locale - uno dalla Germania e uno dalla Lettonia. “Questa volta, in particolar modo, oltre all’impiego di talenti e professionisti locali sia durante le riprese che in post-produzione, in diversi progetti saranno chiaramente riconoscibili luoghi altoatesini. E tutto questo, oltre ad un costante rafforzamento della location cinematografica altoatesina, comporta anche un positivo effetto promozionale” spiega l’assessore all’economia Philipp Achammer.

Nello specifico, cinque progetti ricevono un finanziamento per la produzione. Resilient (titolo provvisorio) è il nuovo film di Roberto Faenza, che sceglie di tornare in Alto Adige dopo il precedente Anita B., per raccontare la vita straordinaria del Premio Nobel per la medicina Mario Capecchi. Nel cast dovrebbero essere coinvolti Matt Dillon e Alessandro Preziosi. Jean Vigo e Rai Cinema sono i partner italiani di una co-produzione che vede coinvolta anche la Svezia. Le riprese verranno ambientate probabilmente tra Sarentino, Egna, Merano, Fortezza, il Castello Englar ad Appiano e quello Sallegg di Caldaro, il Lago di Monticolo e varie altre location sul territorio.

Finanziata poi la produzione della serie tv Wild Republic (titolo provvisorio) di Markus Goller e Lennart Ruff, prodotta dalla Lailaps Pictures di Monaco insieme a Telekom Deutschland. Protagonisti alcuni giovani criminali sottoposti ad un duro programma di formazione per il reinserimento in società. Le riprese si svolgeranno tra la Val Passiria, l'Alta Val Venosta, la Val Martello e lo Stelvio.

Viene sostenuta per la prima volta una co-produzione lettone/polacca, Fenixfilm con Furia Film, con il western ambientato alla fine del XIX secolo, Where the road leads (titolo provvisorio) di Matiss Kaza. Il Lago di Neves e quello della Selva, le Cascate di Riva e il paesino Riva di Tures, sono solo alcune delle location dove verrà raccontata la storia di Eva e la sua scomparsa dal maniero del barone il giorno del suo matrimonio combinato.

Finanziata anche la produzione del documentario The red house (titolo provvisorio) di Francesco Catarinolo, sostenuto lo scorso anno in fase di sviluppo. Il progetto, una co-produzione Italia (Tekla/Torino) - Germania (VIDICOM Media/Amburgo), è incentrato sulla vita dell'alpinista altoatesino Robert Peroni che nel 1985, durante un'esplorazione in Groenlandia, è entrato in contatto con la popolazione indigena degli Inuit.

Danno particolare rilevanza all’Alto Adige e ad alcune figure note del territorio due dei tre documentari finanziati per la pre-produzione. After dive (titolo provvisorio) diretto da Patrizia Emma Scialpi, scritto insieme a Leonardo Guerra Seràgnoli, mostra la preparazione atletica di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, in vista del loro ritorno al trampolino, dopo il ritiro ufficiale nel 2016. Il documentario, prodotto dalla Nightswim di Roma, racconta le motivazioni che spingono le due campionesse olimpiche locali a questa prova, tenendo conto della maternità che vede entrambe protagoniste.

Gli altri due documentari sostenuti in pre-produzione sono stati entrambi presentati da case di produzione bolzanine. La Fain Media sta lavorando a Hohe Mauern - Geschichten aus dem Frauenkloster Säben (titolo provvisorio), scritto e diretto da Evi Oberkofler e Edith Eisenstecken, che raccontano la quotidianità delle quattro suore che ancora vivono nel monastero di Sabiona. La Helios Sustainable Films produce invece Souvenirs of war (titolo provvisorio), scritto da Georg Zeller, che ne curerà anche la regia, proponendo una riflessione sui viaggi turistici in Bosnia, 25 anni dopo il conflitto più sanguinoso in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Viene infine confermato il finanziamento al progetto Hilfe, ich hab meine Freunde geschrumpft (titolo provvisorio) di Sven Unterwaldt assegnato da IDM alla 1° call 2019.