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Comunicato stampa

Longevity: opportunità future per l’Alto Adige

IDM punta su un nuovo mercato in crescita e sulla valorizzazione della filiera turistica

29.05.2026
4 min

Con il termine “longevity” si intende una vita il più possibile lunga, sana e attiva. Ma si tratta anche di un nuovo mercato in forte espansione a livello mondiale. Per l’Alto Adige questa tendenza globale di lungo periodo apre una doppia possibilità: diventare un tema d’avanguardia nel turismo e un campo d’innovazione per le imprese. Con la serie di seminari “Alpine Longevity Expert”, IDM Alto Adige offre un impulso concreto per rendere le aziende locali pronte a questo mercato e per rafforzare la posizione del territorio come luogo di benessere alpino, prevenzione olistica e longevità.

Longevity significa allungare in modo mirato la durata di una vita sana fino a età avanzata. In questo contesto, la prevenzione assume un ruolo centrale, sostenuta da nuove tecnologie, offerte personalizzate e conoscenze scientifiche. La longevità va ben oltre il tema del benessere in senso stretto; si sta trasformando in un approccio sistemico e integrato con molti aspetti diversi, come gli spazi vitali e ricreativi, l’alimentazione o l’ambiente. Il potenziale economico di questa nuova tendenza è notevole — trainata dall’invecchiamento demografico e dall’aumentata consapevolezza verso il benessere. Nel 2023 il mercato globale della longevità aveva un valore di 6,3 milioni di dollari; entro il 2028 è previsto che salga a 9 bilioni di dollari.

«Grazie alla combinazione di natura alpina, alta qualità della vita, offerte sanitarie locali e consolidata competenza turistica, l’Alto Adige dispone già di ottime premesse per posizionarsi come piattaforma su questo tema. Per le imprese altoatesine — dal settore del fitness alla prevenzione, fino ai produttori di alimenti funzionali — questa tendenza apre numerose opportunità», afferma Margit Gamper, direttrice Business Development di IDM.

Nella serie di seminari “Alpine Longevity Expert”, professionisti internazionali hanno trasmesso conoscenze scientifiche sul tema della longevità e condiviso proposte pratiche su come integrare prevenzione, rigenerazione e fattori legati allo stile di vita in modelli di business innovativi. Il programma ha inoltre puntato alla creazione di reti: attori di ambiti diversi sono stati messi in contatto per generare sinergie e sviluppare nuovi progetti trasversali. «L’obiettivo era supportare i partecipanti nel cogliere strategicamente il tema, tradurlo in offerte commercializzabili e posizionarsi con successo in questo mercato dinamico e in crescita», spiega Gamper.

Anche nel turismo il tema della longevità sta assumento crescente rilievo. Chi viaggia cerca sempre più offerte che non forniscano solo relax, ma un contributo misurabile a salute e benessere. «L’offerta dedicata alla longevità rappresenta l’evoluzione naturale del classico turismo del benessere — dalla rigenerazione a breve termine a un approccio preventivo fondato su evidenze scientifiche e orientato a una salute fisica e mentale sostenibile», sottolinea Wolfgang Töchterle, direttore Marketing di IDM. «Per l’Alto Adige, questo passaggio significa, da un lato, che la popolazione locale potrà beneficiare delle prestazioni di prevenzione e salute che nasceranno. Dall’altro lato, sul piano turistico, comporta una chiara valorizzazione della filiera: una maggiore propensione alla spesa distribuita su una base più ampia, soggiorni più lunghi, nuovi target di riferimento e una potenziale attenuazione della stagionalità. Il nostro territorio si sta evolvendo come un ecosistema orientato alla qualità della vita.»

Secondo Töchterle, è indubbio che l’Alto Adige disponga di condizioni straordinarie per questo posizionamento. Il contesto alpino, in quanto risorsa climatica a fini terapeutici, la solida base agricola in combinazione con i sistemi alimentari locali, le infrastrutture sanitarie come cliniche e centri specialistici, insieme a strutture ricettive di qualità e a dotazioni per l’attività fisica, costituiscono un fondamento integrato. «L’Alto Adige dispone senza dubbio delle condizioni ideali per la longevità. Quest’anno stiamo definendo le linee strategiche per lo sviluppo futuro e, a partire da gennaio, adotteremo un approccio differenziato a prodotto e posizionamento, coerentemente integrato nell’ecosistema del marchio Alto Adige», afferma Töchterle.

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