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Viaggio di studio “Vivere l’economia circolare nella pratica”

10.06.2026
1 min

L’economia circolare sta acquisendo un’importanza sempre maggiore per le imprese del settore alimentare, sia per utilizzare le risorse in modo più efficiente sia per sviluppare nuove opportunità di creazione di valore.

Il 12 e 13 maggio, un viaggio di studio con imprenditori e imprenditrici dell’industria alimentare, insieme a rappresentanti della Libera Università di Bolzano e della Provincia Autonoma di Bolzano, ha mostrato come l’economia circolare possa essere concretamente applicata nella gestione quotidiana delle aziende. L’obiettivo era conoscere esempi di successo nell’area alpina e trarne spunti utili per l’ulteriore sviluppo delle proprie realtà imprenditoriali.

Le aziende visitate dimostrano che l’economia circolare può assumere forme molto diverse. Ciò che accomuna tutti gli approcci è l’attenzione consapevole all’utilizzo delle risorse e la ricerca di valore aggiunto lungo l’intera catena di creazione del valore.

Bierol: la creazione di valore inizia dalla materia prima

Il birrificio tirolese Bierol unisce in modo originale agricoltura e trasformazione alimentare. Una parte delle materie prime viene coltivata direttamente dall’azienda, mentre le altre provengono dal territorio circostante. Antiche varietà di cereali vengono coltivate e sviluppate in collaborazione con aziende partner.

Grazie alla stretta collaborazione con il settore agricolo, l’attenzione si concentra maggiormente sulla provenienza, sulla qualità e sulla disponibilità delle materie prime. Allo stesso tempo, si aprono nuove possibilità per considerare i flussi di materiali in un’ottica integrata.

Un esempio concreto è rappresentato dall’utilizzo dei sottoprodotti del processo di produzione della birra. Le trebbie esauste vengono impiegate come mangime animale o come ingrediente per nuovi prodotti alimentari, mentre altri residui vengono valorizzati nel modo più efficiente possibile. Anche nel campo degli imballaggi, la riciclabilità e la comunicazione verso i consumatori rivestono un ruolo importante.

Reploid: dai materiali residui nascono nuove materie prime

L’azienda Reploid adotta un approccio fortemente orientato alla tecnologia. Attraverso l’impiego delle larve della mosca soldato nera, i residui organici vengono trasformati e valorizzati.

Nelle unità modulari ReFarmUnit vengono prodotti in tempi brevi diversi prodotti ad alto valore economico: proteine per mangimi, grassi per applicazioni industriali e fertilizzanti organici per l’agricoltura.

SONNENTOR: integrare l’economia circolare nella strategia aziendale

Per il produttore biologico di tè e spezie SONNENTOR, l’economia circolare è parte integrante della strategia aziendale. L’approccio coinvolge l’intera catena del valore: dalla collaborazione con le aziende agricole partner alla trasformazione dei prodotti, fino all’approvvigionamento energetico e al packaging.

La base di questo modello è costituita da partnership di lungo periodo con agricoltori e agricoltrici biologici. A ciò si affiancano misure come il riutilizzo degli scarti di erbe aromatiche, l’incremento dell’humus nei terreni e l’utilizzo di energie rinnovabili.

Un altro elemento centrale è la trasparenza. Attraverso il bilancio del bene comune e una comunicazione aperta sugli obiettivi, sui progressi e sulle sfide, l’azienda rafforza la fiducia di clienti e partner.

Cosa possono imparare le imprese alimentari altoatesine

I tre esempi dimostrano chiaramente che non esiste un percorso standard verso l’economia circolare. Ogni azienda parte da condizioni e potenzialità diverse. Ciò che conta è analizzare con maggiore attenzione i propri flussi di risorse, riconoscerne il potenziale e integrare gradualmente i principi dell’economia circolare nelle attività aziendali.

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