Internazionalizzazione
L’Alto Adige gode in tutta Europa di un’ottima considerazione come una delle zone turistiche più conosciute. Milioni di ospiti associano il territorio a natura, qualità e ospitalità. Ma come viene percepito l’Alto Adige come polo economico? Questa domanda è stata al centro di un sondaggio svolto da IDM nel marzo 2025, cui hanno partecipato 302 aziende altoatesine di vari settori. I risultati mostrano come molte aziende vedano un forte legame tra il Marchio Alto Adige e il turismo e ne apprezzino i risvolti positivi sull’intera economia. Al contempo, alcune imprese si auspicano che il profilo economico del territorio acquisisca in futuro una visibilità ancora maggiore.
Le aziende altoatesine hanno diversificato la loro presenza in ambito internazionale. Dal sondaggio è emerso che circa due terzi delle imprese intervistate è già attivo in diversi mercati europei, in particolare in Germania, Austria e Svizzera. Anche l’Italia, in quanto mercato nazionale, svolge un ruolo centrale. Colpisce come sempre più spesso anche mercati al di fuori dell’Europa, come il Nord America e l’Asia, si stiano spostando al centro dell’attenzione. Quest’internazionalizzazione dimostra che da tempo le aziende non vedono più il loro potenziale limitato al territorio, ma colgono opportunità a livello globale.
Un risultato importante riguarda la concezione che le imprese hanno di sé: molte aziende ritengono che l’Alto Adige goda in generale di un’ottima reputazione, ma vedono al contempo un potenziale di crescita nella notorietà dell’Alto Adige come polo economico all’estero. Così, circa l’80% delle aziende intervistate valuta positivamente l’immagine del proprio settore all’estero. L’86% esprime il desiderio di presentare in futuro l’Alto Adige in modo più incisivo come centro economico, innovativo e di competenza.
Gli intervistati sottolineano che si dovrebbe aumentare la visibilità dell’Alto Adige, soprattutto nei settori dell’innovazione, della sostenibilità e della qualità. Questi temi vengono considerati punti di forza centrali dell’economia altoatesina, che finora non hanno goduto di un pieno riconoscimento a livello internazionale. Le imprese si ripromettono diversi vantaggi da una maggiore visibilità: il 59% degli intervistati si auspica una migliore percezione della qualità altoatesina, il 42% si aspetta vantaggi nell’apertura a nuovi mercati, mentre il 33% spera in un rafforzamento della fiducia nel marchio Alto Adige.
Il sondaggio evidenzia come il turismo assuma una funzione centrale di ponte. L’immagine positiva dell’Alto Adige come destinazione turistica crea opportunità che possono andare a vantaggio anche di altri settori. Molte aziende sottolineano che la forte notorietà del marchio turistico funge da “apripista”, generando fiducia, un vantaggio che anche altri comparti possono sfruttare a proprio favore.
I risultati del sondaggio evidenziano quanto segue: le aziende altoatesine riconoscono che l’Alto Adige come sede economica vanta un’immagine solida nel settore del turismo. Secondo gli intervistati, quest’immagine positiva può ripercuotersi anche su altri ambiti. Per consolidare in maniera mirata la visibilità economica e potenziare la competitività nel lungo periodo, uno strumento è costituito dall’attuale campagna Innovazioni per la vita, con cui l’Alto Adige si posiziona sui mercati di Germania, Austria, Svizzera e Italia quale sede di aziende industriali e artigiane competenti e creative. In questo modo, l’Alto Adige mira a essere percepito non solo come destinazione turistica e terra d’origine di prodotti agroalimentari, ma anche come polo economico innovativo. Sono previste ulteriori misure di comunicazione per il rafforzamento della visibilità dell’Alto Adige come centro di innovazione e competenza.