Turismo
Intorno a questa domanda è ruotata l’edizione 2026 di TourisMUT CONNECT. Capsule per passeggeri che sfrecciano sottoterra verso la loro destinazione a 1.000 km/h, hotel a emissioni di CO₂ negative, capaci di assorbire più anidride carbonica di quanta ne rilascino, robot personali dotati di intelligenza artificiale che si occupano in piena autonomia del fastidioso bagaglio degli ospiti: il futuro dei viaggi, presentato di recente dal futurologo Roland Benedikter durante l’evento TourisMUT CONNECT 2026 di IDM Alto Adige, è già ai blocchi di partenza. Un futuro che porta con sé sviluppi stimolanti, dal tema della salute e della longevità come motivazioni di viaggio fino al turismo basato sui valori.
Gli approcci che l’Alto Adige intende perseguire e le modalità di attuazione sono stati al centro del confronto tra IDM, in qualità di organizzatore, e i suoi ospiti – tutti decisori chiave del settore turistico. La conclusione: molti dei temi che saranno centrali in futuro sono previsti nel Programma provinciale per lo sviluppo del turismo 2030+ (LTEK) e vengono già affrontati concretamente da IDM e dai suoi partner.
A definire la direzione è il Programma provinciale per lo sviluppo del turismo 2030+ (LTEK), che oltre a una “casa dei valori” individua anche sei ambiti strategici di intervento. Uno di questi è la collaborazione tra agricoltura e turismo. La convivenza tra la popolazione altoatesina e gli ospiti è un altro ambito strategico su cui si lavora con grande impegno. Un altro approccio, potrebbe essere quello della prevenzione sanitaria.
Nel nostro comunicato stampa sono disponibili maggiori informazioni.